Cucire per ricucire

 

L’Ovile ha attivato un laboratorio di cucito socio-occupazionale rivolto a donne vittime della tratta con l’obiettivo di creare uno spazio di relazioni ed apprendimento in cui le persone coinvolte possano immaginare e iniziare a costruire percorsi di vita alternativi. L’attività viene gestita in collaborazione con Mestieri, associazione Rabbunì e Comune di Reggio Emilia ed integra le misure di contrasto alla prostituzione e alle forme di sfruttamento e tratta di esseri umani previste dal progetto Rosemary, gestito dall’amministrazione comunale in rete con il progetto “Oltre La Strada” della Regione Emilia-Romagna.

 

Il laboratorio è articolato su due livelli:

  1. Laboratorio tessile socio-occupazionale: prevede percorsi educativi e formativi per donne ancora all’interno delle reti di sfruttamento, in particolare sessuale;
  2. Laboratorio tessile di inserimento lavorativo dove vengono attivati tirocini lavorativi per donne già uscite dalla tratta e con competenze più sviluppate.

 

 

Anno di inizio2017
5 x 1000