
Lo scorso 3 dicembre negli spazi della Polveriera è stato presentato il cortometraggio Come la Neve, esito dell’attività teatrale svolta da un gruppo di utenti, operatrici e operatori del centro socio-occupazionale Ecocreativo de L’Ovile, in collaborazione con i servizi SAP della cooperativa Coressai.
La serata si è svolta nei locali della Vivanderia Sociale e ha visto la partecipazione di amici, familiari, operatrici, operatori e persone interessate a conoscere il percorso che ha portato alla realizzazione del cortometraggio. Dopo un breve saluto di benvenuto da parte di Emanuele Mussini, coordinatore di Ecocreativo, la regista Francesca Catellani ha raccontato il lavoro artistico che ha accompagnato il gruppo dalla scena teatrale alla forma audiovisiva.

Come la Neve nasce infatti come rielaborazione dell’omonimo spettacolo del 2024. Non si tratta di una semplice trasposizione, ma di un attraversamento: i temi centrali del lavoro teatrale sono stati ripresi, distillati e riconfigurati in una forma pensata per lo sguardo della videocamera e per una fruizione più intima. Il cortometraggio si muove all’interno dei territori simbolici che la fiaba di Biancaneve racchiude, portando alla luce metamorfosi interiori e passaggi che trasformano la narrazione in un percorso di cambiamento.
In questo lavoro, la fiaba perde i suoi contorni più riconoscibili per aprirsi a un viaggio che interroga il senso del vivere. Biancaneve diventa una figura di passaggio, che attraversa temi come la trasformazione, la maturazione, il rapporto con l’ignoto. Nel passaggio dalla scena al video, le e gli interpreti hanno abitato uno spazio sospeso tra sogno e veglia, restituendo frammenti di una narrazione non lineare, ma che ha costruito un paesaggio fatto di gesti, presenze e immagini.
La presentazione del cortometraggio è stata accompagnata da un intervento musicale dal vivo di Marco Macchi, pianista e autore delle musiche originali di Come la Neve. La proiezione ha rappresentato un momento di restituzione pubblica di un lavoro costruito nel tempo, frutto di una collaborazione pluriennale tra L’Ovile e Coressai e di un percorso teatrale condiviso che ha attraversato l’intero anno. La serata ha permesso di riscoprire il lavoro in una forma diversa, in cui il passaggio al video ha saputo dare una nuova intensità alle emozioni già presenti dello spettacolo teatrale.
