
Nelle scorse settimane tutte le lavoratrici e i lavoratori della Cooperativa hanno ricevuto una comunicazione relativa alla nuova formazione dedicata alla prevenzione e gestione delle molestie sui luoghi di lavoro. L’iniziativa si inserisce nel percorso che L’Ovile ha avviato nel 2023 con l’ottenimento della Certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022 e rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento delle azioni già avviate per promuovere ambienti di lavoro sicuri, rispettosi e inclusivi.
La formazione è rivolta a tutto il personale e dovrà essere completata entro il 02 aprile 2026. Il corso è erogato in modalità asincrona, ha una durata complessiva di circa 40 minuti ed è suddiviso in brevi sessioni da 10–15 minuti, ciascuna accompagnata da un questionario di apprendimento e da un attestato finale. Per accedere al modulo formativo, basta seguire le istruzioni per l’attivazione dell’account sul portale “Scuola Impresa Sociale” ricevute per e-mail. Il percorso formativo affronta in particolare la definizione di molestia, le diverse tipologie di molestie, la differenza tra mobbing e molestia, le possibili conseguenze delle molestie sui luoghi di lavoro, e la gestione dei casi di molestia: cosa fare e a chi rivolgersi.
La formazione non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce nel più ampio percorso sulla parità di genere che la Cooperativa sta portando avanti in questi anni. La scelta di proporre formazioni come questa non nasce soltanto da un adempimento normativo, ma dalla consapevolezza che costruire ambienti di lavoro realmente equi e sicuri richiede tempo, strumenti e soprattutto un lavoro continuo di consapevolezza collettiva.
Parlare di molestie sul lavoro non significa solo riconoscere comportamenti esplicitamente violenti, ma imparare a osservare con attenzione quelle dinamiche quotidiane che, proprio perché diffuse e normalizzate, rischiano di restare invisibili. Le molestie, infatti, raramente sono episodi isolati: si inseriscono in relazioni di potere, gerarchie e disuguaglianze già presenti nella società e nei contesti organizzativi. Sensibilizzarsi su questi temi significa quindi andare oltre i “casi estremi” e interrogarsi sul modo in cui comunichiamo, scherziamo, commentiamo e su ciò che consideriamo normale o scontato. Molte situazioni di disagio nascono proprio in ambienti in cui certi comportamenti vengono percepiti come innocui o parte della convivenza tra colleghe e colleghi sebbene, come ci ricorda la formazione, ciò che definisce una molestia non è l’intenzione di chi agisce, ma l’effetto che quel comportamento produce su chi lo riceve.
Tra poche settimane sarà la Giornata internazionale della Donna, che ci ricorda ogni anno quanto la violenza di genere sia ancora radicata nella nostra società. Affrontare questi temi anche nei luoghi di lavoro significa contribuire, nel nostro piccolo, a un cambiamento più ampio: trasformare le organizzazioni in spazi in cui rispetto, ascolto e dignità non siano principi astratti, ma pratiche quotidiane per creare un ambiente accogliente, sicuro, inclusivo per tutte e tutti, in cui il benessere individuale diventa una responsabilità collettiva.
Invitiamo tutte e tutti i dipendenti a segnalare eventuali episodi all’apposito comitato, cui partecipano i membri dell’odv e Elisa Cocchi in quanto coordinatrice del comitato PDG. A tutela di chi denuncia, le segnalazioni saranno gestite in assoluta riservatezza.